Sensibilità Chimica Multipla

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una malattia cronica che pochi conoscono e che la maggior parte dei medici riconosce con difficoltà. La malattia si caratterizza infatti per una serie di sintomi differenti, che possono colpire ogni organo, e le sue manifestazioni sono estremamente differenti da persona a persona, ed è inquadrabile come una “sindrome da intolleranza a xenobiotici ambientali con associati marcati disturbi sistemici in relazione all’esposizione verso agenti chimici, gas fumi e vapori”.

I sintomi più frequenti si manifestano prevalentemente, ma non solo, dopo un’esposizione ad agenti ambientali, spesso associata alla percezione di uno o più odori e sono altamente lesivi della qualità della vita del paziente, fino all’invalidità, pregiudicando la vita di relazione. Generalmente sono interessati il sistema nervoso e almeno un altro organo o apparato. Il quadro può presentare vari gradi di severità, fino a una grave compromissione della qualità di vita.

I sintomi più frequenti sono: malessere generale, senso di stanchezza, turbe neurovegetative (nausea, tachicardia), turbe neurologiche (mal di testa, vertigine, perdita di memoria), turbe dell’umore, dolori muscoloscheletrici – fibromialgia, disturbi gastrointestinali e delle vie respiratorie, disturbi di tipo allergico e immunologico (dermatiti, mucositi, etc).

Secondo letteratura scientifica recente, la sensibilità chimica multipla sarebbe caratterizzata da una disfunzione dei canali del calcio e del mitocondrio, con deficit energetico cellulare e alterata produzione di ATP, bioaccumulo di metalli pesanti e xenobiotici nei tessuti, alterazione dei principali enzimi che metabolizzano gli xenobiotici, alterazione dei principali enzimi dello stress ossidativo e delle interleukine pro- e anti-infiammatorie, con conseguente low grade inflammation (infiammazione cronica diffusa) e comparsa di patologie multiorgano. I canali del calcio sono assimilabili a dei “gatekeeper”, che limitano l’accettazione del calcio nella cellula.

I pazienti che soffrono di sensibilità chimica multipla alla MCS e di ipersensibilità EH-elettrica hanno canali del calcio “difettosi”, che, non permettendo il funzionamento sano degli enzimi nelle cellule, contribuiscono alla disfunzionalità metabolica delle stesse.

Breakspear Medical Equipe and Professors Calabrese and Galimberti

L’equipe del Breakspear ed i prof.ri Galimberti e Calabrese credono che sia essenziale definire i contorni della medicina anti-invecchiamento e ambientale come una “pratica seria” in contrapposizione a un mero “business”.

È stato suggerito dal prof. Galimberti che Breakspear Medical e Prof. Galimberti (in collaborazione con i test dell’Università di Catania) stabiliscono un protocollo, che consentirebbe a ciascuno di riferirsi all’altro come rivendicazione delle procedure nel contest di un “protocollo internazionale”, solido e scientifico.

Il prof. Galimberti ritiene che vi sia la possibilità di sviluppare la collaborazione tra medici italiani e Breakspear Medical Center, grazie alla grande esperienza della dott.ssa. Monro.

Pubblicazioni scientifiche e riconoscimenti nazionali e internazionali in questi anni hanno evidenziato la validità della tecnica di immunologia a basse dosi (LOW DOSE IMMUNOTHERAPY), come delineata dalla dott.ssa Monro:

  • I canali del calcio sono gatekeeper che limitano l’accettazione del calcio nella cellula.
  • I pazienti che soffrono di sensibilità chimica multipla alla MCS e di ipersensibilità EH-elettrica hanno canali del calcio “difettosi” che non permettono il funzionamento ottimale degli enzimi nelle cellule.
  • La dott.ssa Monro è stata in grado di dimostrare che con l’immunoterapia a basse dosi (LDI) è possibile stabilizzare le cellule “colpite” e ripristinare la funzione cellulare.
  • La dott.ssa Monro ha recentemente presentato (ha richiesto 18 mesi per l’accettazione) due pubblicazioni sul loro successo nel trattamento della sensibilità chimica multipla e dell’ipersensibilità elettrica.
  • Le strutture per l’immunoterapia a basse dosi sono autorizzate dal MHRA nel Regno Unito.
  • Un futuro progetto di ricerca, che includerà la partecipazione dell’Università di Manchester, si proporrà di dimostrare come la “segnalazione elettronica” possa provocare allergie.

Il Breakspear utilizza anche il sistema di riscaldamento ipertermale che innalza la temperatura corporea interna da 38° a 40° gradi Celsius, che consente di:

  • Sopprimere staus infettivi.
  • Favorire i processi di detossificazione.
  • Aumentare la “perfusione”.
  • Questa tecnica risulta molto utile nei pazienti con Sindrome da Fatica Cronica (CFS), andando ad aumentare il sistema cardiovascolare in modo simile a quello di un “allenamento” fisico.

Il prof. Galimberti ha suggerito al Breakspear l’utilizzo di Omega-7 per affrontare i problemi di secchezza relative a cute e mucose spesso presenti nei pazienti con MCS.

Bill Ahern ha presentato informazioni riguardanti l’uso di prodotti a base di funghi e la dott.ssa Monro ha sottolineato l’efficacia dei funghi medicinali (micoterapia).

Procedure:

  • Il prof. Galimberti ha richiesto informazioni sulla durata media del soggiorno di un paziente in Breakspear.
  • La dott.ssa Monro ha risposto che la permanenza media sarebbe di 14 giorni e per situazioni molto difficili fino a 28 giorni.
  • Dopo 3 mesi ha luogo una revisione.
  • Il trattamento può essere continuato con intervalli da 3 a 6 mesi con una revisione in ogni occasione.

Il prof. Calabrese e il prof. Galimberti hanno suggerito l’importanza e la validità scientifica di una profilatura metabolomica e lipidomica, che potrebbero essere condotte anche prima dell’immunoterapia e dopo aver valutato l’impatto della terapia sul paziente.

METABOLOMICA (esame sulle urine)

La metabolomica è lo studio su larga scala di piccole molecole comunemente note come metaboliti, con cellule, biofluidi, tessuti o organismi. Collettivamente, queste piccole molecole e le loro interazioni all’interno del sistema biologico sono conosciute come il metaboloma.

Proprio come la genomica è lo studio del DNA e delle informazioni genetiche all’interno di una cellula, e la trascrittomica è lo studio dell’RNA e le differenze nell’espressione di mRNA, la metabolomica è lo studio di substrati e prodotti del metabolismo che sono influenzati da fattori sia genetici che ambientali.

La metabolomica è un approccio potente perché i metaboliti e le loro concentrazioni, a differenza di altre misure “omiche”, riflettono direttamente l’attività biochimica sottostante e lo stato delle cellule / tessuti.

In altre parole, la profilatura metabolomica, attraverso l’analisi variabile, stabilisce una “firma” del paziente che, se usata prima di una terapia e dopo una terapia, indica quali percorsi sono influenzati dalla terapia.

Esistono due tipi di test metabolometrici (a base di urina):

  • Approccio non mirato (globale): questo metodo misura quanti più metaboliti possibile da una gamma di campioni biologici senza alcun pregiudizio (intenzionale). Il test misura le variazioni.
  • Approccio mirato: questo metodo viene utilizzato quando si vogliono misurare gruppi di metaboliti e si dispone di una specifica domanda biochimica a cui si desidera rispondere. Questo approccio è spesso usato quando si guarda l’effetto della terapia su un enzima specifico.

LIPIDOMICA

La lipidomica è lo studio su larga scala di percorsi e reti di lipidi cellulari nei sistemi biologici. La lipidomica è un sottogruppo di “metaboloma” che comprende anche le altre tre principali classi di molecole biologiche:

  • Proteine / amminoacidi.
  • Zuccheri.
  • Acidi nucleici.

La ricerca lipidomica prevede l’identificazione e la quantificazione delle migliaia di specie molecolari lipidiche cellulari e le loro interazioni con altri lipidi, proteine e altri metaboliti. Gli investigatori in lipidomica esaminano le strutture, le funzioni, le interazioni e la dinamica dei lipidi cellulari e i cambiamenti che si verificano durante la perturbazione del sistema.

La profilazione lipidica è una piattaforma metabolomica mirata che fornisce un’analisi completa delle specie lipidiche all’interno di una cellula o tessuto. La profilazione lipidomica dimostra le ragioni dell’infiammazione in un paziente.tabella-BreakspearIl Prof. Calabrese organizzerà un Master in “medicina anti-età e ambientale” all’Università di Catania che avrà “riconoscimento ufficiale” in Italia.

Il Prof. Galimberti ha ottenuto l’incarico di organizzare e dirigere un corso scientifico su Nutrigenomica, Metabolomica, Epigenetica e Medicina Ambientale presso l’Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture a Erice (TP).

La dott.ssa Monro ha un’esperienza in questi ambiti medicali frutto degli oltre 30.000 pazienti seguiti in questi anni. Tra l’altro i risultati del trattamento della dott.ssa Monro, con immunoterapia a basse dosi (LDI), a partire da Aprile 2019 saranno imputati in forma digitale dalla Università di Manchester. Oltre all’università di Manchester, la dott.ssa Monro ha lavorato con la Leicester University. Pertanto la dott.ssa Monro auspica che si possa organizzare un collegamento tra università europee per condurre una sperimentazione clinica transfrontaliera in collaborazione con l’Università di Catania e I prof.ri Calabrese e Galimberti.

Il prof. Galimberti ha descritto gli ambiti d’azione e l’attività divulgativa e scientifica in capo alla sua associazione, denominata Medicina Preventiva e AntiAging (AMIA). Questa organizzazione ha 450 membri che sono medici, farmacisti e “biologi”.

Sottoscritto da:
Dr.ssa Jean Monro e sua equipe presso il Breakspear.
Prof. Dr. Vittorio Calabrese.
Prof. a C. Dr. Damiano Galimberti e sua equipe.

Sensibilità chimica multipla