Quanto del nostro modo di invecchiare dipende dal patrimonio genetico e quale spazio rimane ai fattori modificabili? Il tema è al centro di un approfondimento pubblicato da Sette del Corriere della Sera l’8 gennaio 2026, con il contributo del Dr. Damiano Galimberti.
Longevità: il DNA non è l’unico elemento
Il patrimonio genetico rappresenta una componente importante della nostra biologia, ma non è l’unico elemento considerato nello studio della longevità e dei processi di invecchiamento.
Nell’articolo di Sette, il Dr. Galimberti utilizza l’immagine di un edificio: le fondamenta rappresentano la componente genomica, mentre ciò che viene costruito nel tempo risente dell’interazione con numerosi altri fattori.
È una metafora utile per descrivere una realtà biologica complessa, nella quale predisposizione genetica, ambiente e caratteristiche individuali interagiscono nel corso della vita.
Epigenetica, ambiente e fattori modificabili
Un concetto centrale dell’approfondimento è quello di epigenetica, cioè l’insieme dei meccanismi che regolano l’attività dei geni senza modificare la sequenza del DNA.
Alimentazione, attività fisica, esposizioni ambientali e altre componenti dello stile di vita vengono studiate anche per le loro relazioni con i meccanismi biologici coinvolti nell’invecchiamento.
Questa interazione tra caratteristiche genetiche e fattori modificabili è rilevante anche nell’ambito della genetica e medicina preventiva, dove le informazioni genetiche possono essere considerate insieme ad altri elementi individuali nella valutazione del rischio e nelle strategie di prevenzione.
Uno spazio d’azione nella prevenzione
Il messaggio che emerge dall’intervento del Dr. Galimberti è quindi lontano da una visione puramente deterministica dell’invecchiamento. Conoscere i fattori di rischio e quelli modificabili permette di considerare la salute nel tempo attraverso una prospettiva più ampia, che integra biologia individuale, ambiente e comportamenti.
È uno dei principi alla base della medicina preventiva: individuare gli elementi sui quali è possibile intervenire senza confondere predisposizione, associazione e rapporto causale.
Leggi l’articolo completo su Sette del Corriere della Sera
Approfondire il tema della longevità
La relazione tra patrimonio genetico, ambiente, prevenzione e stile di vita è uno degli ambiti attraverso i quali la ricerca cerca di comprendere le differenze individuali nei processi di invecchiamento.
Nel libro “Longevi, sani e felici”, il Dr. Damiano Galimberti approfondisce il tema della longevità attraverso una visione integrata dei diversi fattori associati alla salute nel corso della vita.
