L’alterazione della bilancia ossidativa, e quindi dell’equilibrio tra ruggine e anti-ruggine, concorre al processo di invecchiamento dell’organismo. Scopriamo insieme come spostare il peso verso l’anti-ruggine!

Che cosa sono i radicali liberi

Immaginate un tubo di ferro, forte e compatto; provate a piegarlo o romperlo con le mani: è impossibile.

Figuratevi, ora, lo stesso tubo esposto a ripetute piogge, arrugginito; il tubo è fragile e alterato e potete piegarlo e spezzarlo facilmente.

Come la ruggine corrode il tubo di ferro, così i processi ossidativi causati dall’azione dei radicali liberi logorano il vostro organismo. I danni non sono immediati, ma si manifestano inevitabilmente nel tempo, accelerando l’invecchiamento dell’organismo.

I bersagli dei radicali liberi sono:

  • Le molecole, come il DNA
  • I tessuti, come la cute
  • Gli organi, come il cervello
  • Gli apparati, come quello cardiocircolatorio

I radicali non si possono vedere né sentire, sono subdoli e silenziosi, ma rappresentano una minaccia importante per l’organismo. Sono, infatti, i colpevoli del famoso “stress ossidativo”.

Lo stress ossidativo: cos’è e come difendersi

Con questo termine si intende uno squilibrio biochimico del corpo umano, in cui i radicali liberi prendono il sopravvento.

Le cause possono essere due:

  • Un’aumentata produzione dei radicali liberi da parte dell’organismo
  • Una ridotta efficienza dei sistemi antiossidanti, preposti al controllo dei radicali liberi

Una persona sana, possiede un sistema di difesa dallo stress ossidativo.  Per capire meglio questo concetto, immaginate di prendere il tubo di ferro arrugginito e di strofinarlo con del succo di limone: la ruggine viene via. Nel limone è, infatti, contenuto l’acido citrico, un antiossidante naturale assai efficace.

Allo stesso modo,  il nostro organismo si difende dai radicali liberi tramite:

  • Meccanismi enzimatici: catalasi, glutatione, superossido dismutasi
  • Meccanismi non enzimatici: vitamina A, vitamina E, C, carotenoidi, bioflavonoidi, polifenoli, assunti con cibi e bevande.

Questi meccanismi, però, sono in grado di neutralizzare solo la piccola quantità di radicali liberi che normalmente si forma nella cellula, mentre non bastano per fronteggiare una situazione di stress ossidativo. In questo caso, bisogna difendersi aumentando l’apporto degli antiossidanti e favorendone l’assimilazione tramite corrette scelte nutrizionali.

A questo proposito è importante sottolineare che la capacità antiossidante di ogni individuo dipende dai suoi geni. Infatti, i meccanismi enzimatici funzionano diversamente da soggetto a soggetto e possono essere più o meno efficienti.

Sui banchi di una farmacia trovate moltissimi prodotti che vantano proprietà antiossidanti; attenzione, però, dire “antiossidante” è lo stesso che dire “antidolorifico”, per cui bisogna capire quale scegliere in base alle caratteristiche specifiche della persona. La scelta si basa sull’individuo, e quindi sul suo DNA.

Test del DNA possono consentirvi di comprendere meglio la qualità del vostro sistema antiossidante, e capire quali sono le vostre necessità nutrizionali.

Alimentazione e ruggine

Ecco un elenco generale di “armi biologiche”  a vostra disposizione per combattere i radicali liberi:

  • Frutta: in particolare quella nera, come mirtilli, more, prugna e uva; ottima anche la frutta esotica come papaya, mango e avocado
  • Verdure: crucifere (cavolfiori, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo verde enero), spinaci, barbabietole, cipolle e carote
  • Proteine vegetali: legumi, lenticchie, piselli, ceci e fave, preferibilmente con la buccia
  • Pomodori cotti, ricchi di licopene
  • Olio extravergine d’oliva come condimento.

Prestate anche particolare attenzione ai metodi di cottura, che devono essere il meno ossidanti possibile; cuocete i cibi poco, per breve tempo, privilegiando i cibi crudi. Evitate cotture violente, soprattutto per la verdura, che andrebbe cucinata immersa in pochissima acqua o con l’ausilio di una pentola a pressione.