La sarcopenia è una malattia associata ad una perdita complessiva della massa e della funzionalità muscolare; questa malattia è molto comune tra gli anziani, ma può anche verificarsi in età più precoci.

Questa malattia è associata sia ad una bassa forza muscolare, che una bassa massa muscolare [2]. In letteratura di sovente si distingue fra una condizione di rischio di sarcopenia, alle volte segnalata come presarcopenia, quando si diagnostica la sola riduzione del tessuto muscolare. In questo caso però è bene specificare che il suffisso “-pre” non indica una condizione non fisiologica, ad esempio il “prediabete”, quanto piuttosto l’identificazione di un fattore di rischio.

Secondo il consenso scientifico internazionale più recente [2] la sarcopenia di durata inferiore a 6 mesi è considerata una condizione acuta, mentre la sarcopenia di durata ≥ 6 mesi è considerata una condizione cronica. La sarcopenia acuta è solitamente correlata a una malattia o a una lesione acuta, mentre la sarcopenia cronica è stata associata a condizioni croniche progressive e aumentato rischio di mortalità. Questa distinzione ha lo scopo di sottolineare la necessità di condurre valutazioni periodiche della sarcopenia in individui che potrebbero essere a rischio di sarcopenia al fine di determinare la velocità con cui la condizione si sta sviluppando o peggiorando, facilitando l’intervento precoce e di predisporre tempestivamente i trattamenti che possono aiutare a prevenire o ritardare la progressione della malattia [2].

Un’assistenza ottimale per le persone con sarcopenia è essenziale perché questa condizione, quando non è adeguatamente trattata, causa importanti conseguenze sul piano sociale, personale ed economico. Infatti, la sarcopenia può aumentare il rischio di cadute e fratture (uno dei principali eventi correlati alla mortalità nella popolazione anziana); può compromettere la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana; è associato a malattie cardiache, malattie respiratorie e deterioramento cognitivo; oltre che a indurre un aumentato rischio di disturbi della mobilità [2]. Per questi e altri motivi, la sarcopenia causa un netto e statisticamente significativo abbassamento della qualità della vita ed è correlata a perdita di indipendenza o alla necessità di essere assistiti nella vita quotidiana nel lungo periodo, oltre che ad essere associata direttamente ad un aumento significativo della mortalità [2].

La sarcopenia è stata a lungo associata all’invecchiamento e alle persone anziane, ma oggi si sa che questa condizione può svilupparsi anche in età più precoci [2, 3].  Inoltre, il fenotipo della sarcopenia ha molte comorbilità oltre l’invecchiamento [2, 4, 5].

LA MASSA MUSCOLARE

La massa muscolare e la forza muscolare variano nel corso della vita, generalmente aumentano con la crescita nella giovinezza e nella giovane età adulta, vengono mantenute nella mezza età e poi diminuiscono con l’invecchiamento. Nella giovane età adulta (fino a circa 40 anni di età) vengono raggiunti livelli massimi, più elevati negli uomini che nelle donne.

Oltre l’età di 50 anni, è tipico riscontrare una perdita di massa muscolare delle gambe (1–2% all’anno) e della forza muscolare (1,5–5% all’anno) [2, 6].

È interessante notare che esiste un’associazione positiva tra peso alla nascita e forza muscolare, che viene mantenuta per tutto il corso della vita [2, 7].  Nelle fasi iniziali dello sviluppo della sarcopenia, un individuo può essere al di sopra della soglia della scarsa prestazione fisica ed è molto probabile che sia al di sopra della soglia della disabilità.

Mentre alcuni fattori genetici e lo stile di vita possono accelerare l’indebolimento muscolare e la progressione verso il deterioramento funzionale e la disabilità, gli interventi che includono l’alimentazione e l’allenamento fisico sembrano rallentare o invertire questi processi [2, 8].  Pertanto, per prevenire o ritardare la sarcopenia, l‘obiettivo è massimizzare i muscoli nella giovinezza e nella giovane età adulta, mantenere i muscoli nella mezza età e ridurre al minimo la perdita in età avanzata [2].

In alcuni individui la sarcopenia è in gran parte attribuibile all’invecchiamento; in molti casi si possono identificare altre cause, da cui l’identificazione di una sarcopenia primaria ed una secondaria [2, 9].  La sarcopenia primaria (o correlata all’età) si verifica quando non è evidente un’altra causa specifica, mentre la sarcopenia secondaria si verifica quando sono evidenti fattori causali diversi (o in aggiunta all’) invecchiamento, come una malattia sistemica, processi infiammatori,. malignità o insufficienza d’organo. L’inattività fisica contribuisce anche allo sviluppo della sarcopenia, sia a causa di uno stile di vita sedentario che di immobilità o disabilità legate alla malattia [2, 10]. Inoltre, la sarcopenia può svilupparsi a causa di un’assunzione inadeguata di energia o proteine, che può essere dovuta ad anoressia, malassorbimento, accesso limitato a cibi sani o limitata capacità di mangiare.

SARCOPENIA E CONDIZIONI SIMILARI

Spesso i non addetti ai lavori confondono la sarcopenia con alcune condizioni simili ma significativamente diverse. In questa sezione facciamo un po’ di chiarezza in merito:

L’obesità sarcopenica è una condizione di ridotta massa corporea magra nel contesto di un eccesso di adiposità [2, 11]. L’obesità sarcopenica è più spesso segnalata nelle persone anziane, poiché sia ​​il rischio che la prevalenza aumenta con l’età [2, 12]. L’obesità esacerba la sarcopenia, aumenta l’infiltrazione di grasso nei muscoli, riduce la funzione fisica e aumenta la mortalità [2].

Secondo alcuni autori [13] esiste anche un’ulteriore condizione detta obesità osteosarcopenica, particolarmente insidiosa e derivante dalla concomitante presenza di eccesso di grasso, sarcopenia e osteoporosi.

In questi casi occorre considerare ogni singola condizione con una sua specifica terapia nutrizionale e armonizzare ogni obiettivo terapeutico nel contesto di un approccio olistico ed omnicomprensivo. Non si tratta infatti di una condizione come ad esempio la presenza di insufficienza renale e diabete, in cui la prima “prevale” in termini di impostazione del piano dietetico sulla seconda.

Ancora spesso si confonde la sarcopenia con la fragilità: la fragilità è una sindrome geriatrica multidimensionale caratterizzata dal declino cumulativo di più sistemi o funzioni corporee, con patogenesi che coinvolge dimensioni fisiche e sociali. Questa condizione, aumenta la suscettibilità all’instaurarsi di condizioni avverse alla salute come disabilità, ricovero ospedaliero, ridotta qualità della vita e aumento della mortalità [2].

Il fenotipo fisico della fragilità [2, 14], mostra una significativa sovrapposizione con la sarcopenia; una bassa forza di presa e una velocità di andatura lenta sono caratteristiche di entrambi. La perdita di peso, un altro criterio diagnostico per la fragilità, è anche un importante fattore eziologico per la sarcopenia.  Ciononostante è bene sottolineare che la fragilità e la sarcopenia sono due entità ben distinte: una è una sindrome geriatrica e l’altra una malattia. Mentre la sarcopenia contribuisce allo sviluppo della fragilità fisica, la fragilità rappresenta un concetto molto più ampio [2].

E’ però importante sottolineare che a livello terapeutico le opzioni di trattamento per la fragilità fisica e per la sarcopenia si sovrappongono: una nutrizione adeguata che pone particolare importanza ad un apporto proteico ottimale, una contestuale integrazione di vitamina D ed esercizio fisico [2, 15, 16, 17].

MALNUTRIZIONE E SARCOPENIA

Il fenotipo della sarcopenia è anche associato alla malnutrizione, indipendentemente dal fatto che la condizione di malnutrizione sia radicata nel basso apporto alimentare (fame, incapacità di mangiare), nella ridotta biodisponibilità dei nutrienti (ad es. con diarrea, vomito) o a condizioni che causa un aumentato fabbisogno di nutrienti che non viene soddisfatto (ad es. con malattie infiammatorie come cancro o insufficienza d’organo associate a cachessia) [2, 18, 19] Per questi motivi, proprio una bassa massa muscolare è stata recentemente proposta come parte della definizione di malnutrizione [2, 20]. Anche nella malnutrizione è solitamente presente una bassa massa grassa, che però non è necessariamente associata a sarcopenia [2, 19, 20].

Un adeguato screening associato ad una  valutazione della performance fisica e della qualità del muscolo è fondamentale per poter valutare il rischio di sarcopenia e funzionalità muscolare ridotta, oltre che consentire un intervento tempestivo ed efficace sul paziente! Per questo motivo presso il nostro studio è possibile eseguire un check-up neuromuscolare antiaging, atto a stimare il rischio di sarcopenia ed in generale la riduzione della funzionalità muscolare.

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BIBLIOGRAFIA

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