Come abbiamo visto in un precedente articolo pubblicato in tema, la sarcopenia  è una malattia muscolare, associata sia ad una bassa forza muscolare, che una bassa massa muscolare  [2]. Oltre a distinguere fra sarcopenia acuta e cronica, è necessario distinguere fra i soggetti a rischio, quelli affetti da una forma da lieve a moderata della malattia e i soggetti affetti da sarcopenia grave. Per questo motivo nel 2018 il consenso scientifico EWGSOP 2 ha redatto un vero e proprio diagramma diagnostico [2].

Dal diagramma pubblicato in questa importante linea guida, si evince che una probabile sarcopenia o presarcopenia può essere sospettata da una bassa forza muscolare, mentre una sarcopenia diventa conclamata quando la quantità di muscolo è bassa e severa quando anche la performance fisica complessiva è significativamente inferiore rispetto a specifici parametri di cut-off [2].

Ciononostante, il percorso diagnostico parte da un adeguato screening della popolazione a rischio. In questo articolo trattiamo in modo approfondito il consenso scientifico in merito a diagnosi e screening di questa malattia il cui management è condizione necessaria per un aging di successo [2].

TECNICHE DI SCREENING

Nella pratica clinica, un indizio diagnostico dovrebbe iniziare quando un paziente riporta sintomi o segni di sarcopenia (ad esempio caduta, sensazione di debolezza, velocità di deambulazione lenta, difficoltà ad alzarsi da una sedia o perdita di peso/atrofia muscolare) [2]. EWGSOP 2 raccomanda l’uso del questionario SARC-F per identificare i soggetti a rischio di sarcopenia: si tratta di un questionario a 5 voci, le cui risposte si basano sulla percezione da parte del paziente dei propri limiti di forza, capacità di deambulazione, alzarsi da una sedia, salire le scale ed esperienze di cadute. SARC-F ha una sensibilità da bassa a moderata, ma una specificità molto alta per prevedere una bassa forza muscolare [2, 3]. In quanto tale, SARC-F rileverà principalmente casi gravi [2].

In alternativa, i medici possono preferire uno strumento più formale per lo screening: Ad esempio, il test di screening di Ishii è un metodo che stima la probabilità di sarcopenia utilizzando un punteggio derivato da un’equazione basato su tre variabili: età, forza della presa e circonferenza del polpaccio [2, 4].

HANDGRIP TEST

Una bassa forza di presa è un potente predittore di scarsi risultati per i pazienti come degenze ospedaliere più lunghe, maggiori limitazioni funzionali, scarsa qualità della vita correlata alla salute e mortalità [2]. La misurazione accurata della forza di presa richiede l’uso di un dinamometro portatile calibrato [2]. Grazie alla sua facilità d’uso, la forza della presa è consigliata per l’uso di routine in contesti clinici specialistici [2]. Quando la misurazione della presa non è possibile a causa della disabilità della mano (ad es. con artrite o ictus avanzato), alcune altre metodiche basate sulla misurazione della forza degli arti inferiori possono essere utilizzate, come ad esempio il chair stand test (chiamato anche chair rise test) che è una buona proxy della forza muscolare degli arti inferiori (gruppo muscolare del quadricipite). Il test misura la quantità di tempo necessaria a un paziente per alzarsi cinque volte da una posizione seduta senza usare le braccia; il test cronometrato della sedia a rotelle è una variazione che conta quante volte un paziente può alzarsi e sedersi sulla sedia in un intervallo di 30 secondi [2].

VALUTAZIONE DELLA MASSA MUSCOLARE

Alcuni dati antropometrici particolari possono essere utilizzati per completare i percorso di screening: è stato dimostrato che la circonferenza del polpaccio predice le prestazioni e la sopravvivenza nelle persone anziane (punto di cut-off <31 cm) [2, 5]. Pertanto, questa misura è una buona proxy diagnostica per gli anziani, soprattutto ma non solo in contesti in cui non sono disponibili altri metodi diagnostici della massa muscolare.

VALUTAZIONE DELLA MASSA MUSCOLARE

La massa muscolare può essere stimata con molte tecniche e ci sono diversi metodi per “correggere” il risultato ottenuto sulla base di parametri quali l’altezza o il BMI [2].

L’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA) è considerata la tecnica migliore in questi contesti [2] La massa muscolare è correlata alla dimensione corporea; cioè gli individui con una corporatura più grande normalmente hanno una massa muscolare maggiore; quindi la migliore stima per la diagnosi di sarcopenia non è la massa muscolare totale, ma la massa muscolare appendicolare (ASM), che a sua volta può essere “corretta” in base alla dimensione corporea utilizzando l’altezza al quadrato (ASM/altezza2), il peso (ASM/peso) o l’indice di massa corporea (ASM/BMI)  [2, 6]. È in corso un dibattito sul fatto che questi rapporti possano essere migliori della semplice misurazione della massa muscolare e se tali rapporti possano essere validi per tutte le popolazioni, ciononostante in un panel completo possono essere delle informazioni molto utili [2].

L’analisi dell’impedenza bioelettrica (BIA) è stata esplorata per la stima del totale o dell’ASM, mediante una specifica equazione nota come equazione di Sergi [2, 7].Le apparecchiature BIA non misurano direttamente la massa muscolare, ma ricavano invece una stima della massa muscolare basata sulla conduttività elettrica dell’intero corpo [2]. Le apparecchiature BIA sono convenienti, ampiamente disponibili e portatili e l’uso dell’equazione di Sergi, permette di standardizzare i dati, sulla base di fattori quali età, sesso ed etnia [2].

Sia nel caso in cui si faccia una valutazione della massa muscolare con la DXA o con la BIA, è necessario essere ben idratati prima di effettuare il test [2].

VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE FISICA

La prestazione fisica è un concetto multidimensionale che coinvolge non solo la quantità di muscoli, ma anche la funzione nervosa centrale e periferica, compreso l’equilibrio. Le prestazioni fisiche possono essere misurate mediante lo Short Physical Performance Battery (SPPB).  L’SPPB è un test composito che include la valutazione della velocità dell’andatura, un test di equilibrio e il chair stand test. Il punteggio massimo è 12 punti e un punteggio ≤ 8 punti indica una scarsa prestazione fisica [2].

CONCLUSIONI

Un adeguato screening associato ad una  valutazione della performance fisica e della qualità del muscolo è fondamentale per poter valutare il rischio di sarcopenia e funzionalità muscolare ridotta, oltre che consentire un intervento tempestivo ed efficace sul paziente! Per questo motivo presso il nostro studio è possibile eseguire un check-up antiaging basato su queste ed altre tecniche, atto a stimare il rischio di sarcopenia ed in generale di riduzione della funzionalità muscolare, in modo da poter valutare le migliori strategie terapeutiche per ogni soggetto e valutare nel tempo, come queste stanno migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Per informazioni contattare direttamente la segreteria al numero 02 688 3206 oppure inviare una richiesta di informazioni qui.

BIBLIOGRAFIA

  1. Galimberti D et al. Nutrigenomica e Epigenetica: dalla biologia alla clinica, 2017 Edra Ed.
  2. Cruz-Jentoft AJ, Bahat G, Bauer J, et al. Sarcopenia: revised European consensus on definition and diagnosis [published correction appears in Age Ageing. 2019 Jul 1;48(4):601]. Age Ageing. 2019;48(1):16-31. doi:10.1093/ageing/afy169
  3. Bahat G, Yilmazi O, Kilic C et al. . Performance of SARC-F in regard to sarcopenia definitions, muscle mass and functional measures. J Nutr Health Aging 2018. 10.1007/s12603-018-1067-8; Epub ahead of print.
  4. Ishii S, Tanaka T, Shibasaki K et al. . Development of a simple screening test for sarcopenia in older adults. Geriatr Gerontol Int 2014; 14(Suppl 1): 93–101. 
  5. Landi F, Onder G, Russo A et al. . Calf circumference, frailty and physical performance among older adults living in the community. Clin Nutr 2014; 33: 539–44.
  6. Kim KM, Jang HC, Lim S. Differences among skeletal muscle mass indices derived from height-, weight-, and body mass index-adjusted models in assessing sarcopenia. Korean J Intern Med 2016; 31: 643–50.
  7. Rossi AP, Fantin F, Micciolo R et al. . Identifying sarcopenia in acute care setting patients. J Am Med Dir Assoc 2014; 15: 303.e7–12.