Lo zenzero, o Zingiber officinale, è una pianta erbacea oggi molto utilizzata come ingrediente nei piatti di tutti i giorni. Il consumo di questa pianta è benefico per la salute o è tutto fumo e niente arrosto?

All’interno della radice di zenzero, o rizoma, sono contenute alcune sostanze dai numerosi effetti: gingeroli e shoagaoli. Queste molecole sono responsabili del sapore pungente del ginger, ma anche di molte delle sue proprietà, e sono simili alla capsaicina.

Negli ultimi anni, le sindromi metaboliche, tra cui il diabete mellito, l’obesità, la dislipidemia e le malattie cardiovascolari, sono diventati un problema di salute comune sia nei paesi sviluppati che nei paesi in via di sviluppo. I dati accumulati dalla ricerca scientifica hanno suggerito come alcuni tipi di spezie possano risultare in grado di fornire rimedi per la prevenzione e il trattamento di queste problematiche.

Questo ruolo è stato in particolare attribuito allo zenzero, con la sua capacità di agire sulla trascrizione del DNA, di cui è documentata l’efficacia nel migliorare:

  • L’iperlipidemia;
  • L’iperglicemia;
  • Il metabolismo;
  • Lo stress ossidativo;
  • L’infiammazione.

Pertanto, lo zenzero ha un’azione fondamentale nel favorire la vostra bilancia energetica e la lunga vita, contrastando l’infiammazione, la glicazione e lo stress ossidativo, oltre a stimolare il vostro metabolismo! Tutte queste azioni utili in chiave di calo ponderale e trattamento antiaging sono da attribuire a gingeroli e shoagaoli, validi alleati quotidiani.

Ma non è finita qui, i benefici legati al consumo di zenzero vanno ad interessare anche altri organi e apparati:

  • A livello gastrico ed intestinale è indicato nel trattamento dei disturbi digestivi, della flatulenza e dell’aerofagia, dei bruciori di stomaco (pirosi), della nausea e delle malattie infiammatorie intestinali;
  • In ortopedia, per la sua azione antinfiammatoria e antalgica, risulta utile nel trattamento delle malattie infiammatorie e dolorose osteo-articolari. Infatti, risulta essere in grado di inibire l’attivazione di diversi geni coinvolti nella risposta infiammatoria;
  • I shoagaoli, inoltre migliorano le funzioni mnesiche, contrastando anche la neuro-infiammazione e l’invecchiamento cerebrale.

Recentemente uno studio scientifico ha dimostrato come l’assunzione abbinata di integratori di tè verde, peperoncino e zenzero per 8 settimane consenta di ottenere effetti benefici sul peso, riducendo il BMI (indice di massa corporea). Inoltre, si è osservato un effetto sui marcatori del metabolismo dell’insulina e sui livelli ematici di GSH.

In un altro studio, sono stati somministrati in modo casuale a 80 donne, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, 2 g di rizoma di zenzero in polvere al giorno, oppure supplementi di placebo per 12 settimane. I soggetti sono stati poi testati per cambiamenti nel peso corporeo, nel BMI, nelle circonferenze della vita e dell’anca, nella composizione corporea, nel punteggio di appetito, negli indici metabolici e nell’assunzione dietetica. Nelle 12 settimane, la supplementazione di zenzero ha determinato una diminuzione statisticamente significativa di tutti questi parametri, in particolare delle misurazioni antropometriche e dell’appetito, rispetto al gruppo placebo!

Per tutte queste ragioni lo zenzero non è soltanto una moda, bensì un prezioso alleato per il benessere di tutti i giorni. Cosa aspettate? Mettete nel vostro carrello della spesa questa preziosa spezia!