Invecchiare conservando la propria lucidità e autonomia è un desiderio condiviso da tutti. Ma come fare?

Negli anni ’60 le aspettative di vita si aggiravano intorno ai 63 anni. Oggi, invece, la medicina ha fatto progressi enormi, alcune malattie sono state sconfitte e solo negli ultimi 50 anni abbiamo guadagnato ben 14 anni di vita in più.

Pensate che la scalatrice giapponese Tamae Watanabe ha vinto il Guinness dei primati perché è riuscita a scalare l’Everest a 73 anni, guadagnandosi il titolo di Climber più anziana del mondo. Per non parlare di Ed Whitlock, che a 85 anni definisce ancora la corsa la gioia più pura del mondo.

Vediamo insieme come prevenire il decadimento cognitivo e come mantenersi giovani sia da un punto di vista fisico che mentale.

L’influenza della genetica sulle capacità cognitive

Sicuramente per i nostri due amici sportivi Ed e Tamae l’amore per lo sport e l’aria aperta ha avuto un impatto positivo sulla qualità della vita. Ma il merito di questa florida longevità non è solo dello stile di vita sano, bensì anche dei fattori genetici. Questo perché come invecchiamo e quanto invecchiamo è scritto nel nostro patrimonio genetico, e lo studio dei geni può aiutarci a prevenire l’insorgenza di malattie degenerative.

Se da una parte vivere più a lungo è un po’ il sogno di tutti, una vita lunga ci rende anche più esposti ad alcune malattie legate proprio all’avanzare dell’età.

Per questo, oggi assume un ruolo fondamentale quella che potrebbe essere definita la medicina del terzo millennio: la medicina personalizzata.

Conoscere il proprio DNA può permetterci di capire verso quali malattie dobbiamo metterci in guardia in quanto più predisposti geneticamente. Così si può agire prima che tali malattie abbiano effettivamente la possibilità di manifestarsi. Per saperne di più potete leggere anche questo articolo!

I fattori che accelerano il decadimento cognitivo: virus e batteri

Oggi le ricerche condotte dalla medicina sono riuscite a individuare alcuni fattori che inciderebbero negativamente sul decadimento cognitivo. Uno studio condotto dall’Università di Bologna, ad esempio, ha dimostrato che una delle cause dell’accelerazione dell’invecchiamento mentale sarebbero alcuni virus appartenenti alla famiglia herpesviridae.

In generale le infezioni croniche, sia virali che batteriche, avrebbero un’influenza negativa sull’età cerebrale. Questo perché le infezioni inducono dei processi infiammatori dannosi da un punto di vista neurologico!

Difendersi dall’attacco di virus e batteri non è facile considerando che si trovano dappertutto. Diventa quindi fondamentale aumentare le proprie difese immunitarie e giocare d’anticipo con la prevenzione. Cercate quindi di evitare la frequentazione di ambienti poco areati, e lavatevi spesso le mani.  Cercate anche di mangiare alimenti ricchi di principi nutritivi naturali, e passate più tempo possibile all’aria aperta, magari facendo sport!

Vitamina C: un’amica per la mente e il sistema immunitario

Per aumentare le difese del nostro organismo può essere utile fare una buona scorta di vitamina C. La vitamina C stimola la funzionalità delle cellule del nostro sistema immunitario, soprattutto dei globuli bianchi. Il nostro organismo da solo non ha la capacità di produrre questa vitamina, che si può assumere solo attraverso l’alimentazione o l’integrazione. Ottimi integratori naturali utili per sostenere il sistema immunitario, e ricchissimi di vitamina C, sono:

  • Il succo di melograno: è un potente protettore dai radicali liberi, grazie al suo contenuto naturale di selenio; inoltre, sostiene il nostro sistema immunitario che si rafforza e risponde al meglio agli attacchi di batteri e virus;
  • Il succo di aronia: è una pianta arbustiva originaria del Nord-America. I frutti sono utilizzati come alimenti funzionali per il loro contenuto di principi attivi, in particolare polifenoli, antociani e vitamina C. Ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e vasoprotettrici; inoltre, è utile in caso di immunodepressione, ovvero quando il sistema immunitario perde di efficienza a causa di una malattia o in età avanzata;
  • Il succo di Acai: le bacche di Acai sono frutti dal colore violaceo le cui palme crescono nella foresta pluviale amazzonica, in Brasile. Il loro succo è ricco di vitamine, sali minerali, antiossidanti e oligoelementi preziosi per il benessere dell’organismo. L’Acai, inoltre, è ricco di acidi grassi insaturi essenziali Omega 3, un vero toccasana anche per contrastare i processi infiammatori e aumentare le prestazioni cognitive.

Ricordate che per ottenere il massimo dei risultati è necessario che i succhi siano puri, non diluiti con acqua o altri frutti. Devono essere rigorosamente spremuti a freddo e senza conservanti, coloranti e zuccheri aggiunti, in modo da salvaguardare le proprietà nutrizionali dei frutti d’origine!