Genetica e Malattie Cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari rappresentano la più importante causa di morbilità e mortalità nella popolazione; da questa considerazione il loro “peso” nell’ambito della medicina anti-aging.

Oggi è possibile identificare i pazienti a rischio, coloro che hanno maggiore possibilità di essere colpiti da una patologia cardiovascolare, anche grazie ad algoritmi interpretativi, che uniscono dati riguardanti i tradizionali fattori di rischio vascolare (dislipidemia, sovrappeso, iperglicemia, sedentarietà, ipertensione, fumo, stress, etc), dati anamnestici e clinico-stumentali e profili di suscettibilità genetica.

Si sono individuate nuove “spie” di rischio a livello genico, al fine di individuare la predisposizione genetica allo sviluppo di una determinata patologia cardiovascolare. Si è studiata la presenza di polimorfismi genetici in grado di influire sul rischio, in positivo piuttosto che in negativo.

È oramai un dato scientifico consolidato, la presenza di polimorfismi genetici associabili non solo alla malattia cardiovascolare ischemica, ma anche a singole componenti patologiche, quali le dislipidemie, l’ipertensione, l’iperomocistinemia, la fibrillazione atriale, la sindrome del QT lungo, l’ictus e svariate altre.