I 4 semplici passi del
«Check-up Anti-aging»

Il «Check-up Anti-aging» è un esame genomico – per nulla invasivo – che consente di identificare se hai una costituzione predisposta o meno a incorrere in determinate malattie. Prevenire è sempre ed indiscutibilmente meglio che curare. E questo ti permette di guadagnare in salute!

Un percorso preventivo e mirato

L’elaborato derivante dal test di laboratorio indicherà unicamente come la persona possa eventualmente presentare una predisposizione allo sviluppo di un disturbo in percentuale superiore rispetto alla media della popolazione. Non stabilisce se si svilupperà o no tale patologia, ma fornisce indicazioni che consentono di adottare misure preventive mirate e personalizzate – mediante efficaci test e percorsi preventivi.

Il percorso si struttura in 4 fasi:

1. La valutazione clinica generale

con l’esame della funzionalità intestinale e dosaggio dello stress ossidativo.

2. Inquadramento ematologico

per valutare i cosiddetti biomarkers dell’aging e inquadrare così la tua età biologica, rapportandola all’età anagrafica.

3. Esame dei polimorfismi genetici

i quali indicano la capacità dei geni di esprimersi in maniera particolare e delle potenziali ricadute degli stessi sul piano clinico.

4. Progettuazione della terapia preventiva

personalizzata e pianificata con chiarezza.

I test genetici e i percorsi previsti

Il Check-up A.M.I.A. rappresenta uno strumento per ridurre o prevenire lo sviluppo dei maggiori processi patologici e cercare di mantenere a livello ottimale il proprio stato di forma psico-fisica.

La prevenzione è la miglior arma a disposizione per ottimizzare il proprio stato di salute ed è la strategia più sostenibile a lungo termine, che consente di affrontare contemporaneamente diversi potenziali disturbi ed i rispettivi fattori di rischio.

I test genetici e i percorsi previsti da A.M.I.A.

Non sempre è possibile evitare le situazioni stressogene, talvolta è necessario trovare una sorta di convivenza forzata, per questo spesso si sente parlare di “gestione” dello stress, piuttosto che di sua radicale eliminazione. Per gestire lo stress ecco che ci viene incontro l’AMIA G Relax DNA test. Nell’AMIA G Relax si sono pertanto presi in considerazione alcuni polimorfismi genetici che possono da un lato inquadrare il soggetto come un individuo più o meno esposto al rischio di stress, dall’altro evidenziarne i “punti deboli” genetici, che possono esacerbare disturbi e conseguenze sul piano clinico in caso di conclamato di stress. Attraverso il Test genetico AMIA G Relax vengono quindi evidenziati i “punti deboli” che possono esporre l’organismo, sul piano psico-fisico, alle conseguenze nefaste dello stress, così da poter migliorare, attraverso mirati approcci a misura del proprio DNA, la personale resistenza verso gli stressor.

Parallelamente il Test genetico AMIA G Relax evidenzia come la memoria possa risultare influenzata in modo più o meno marcato dalla propria costituzione genetica, così come il proprio stato emotivo. In questo modo si potranno impostare personalizzate strategie anti-stress, rilassanti ed imperniate su specifici nutraceutici di ultima generazione. Tutto ciò viene tradotto in un messaggio semplice per il cliente finale che si può sintetizzare nella definizione della suscettibilità a problemi di:

  • Stress
  • Umore
  • Memoria
  • Libido
  • Riflessi
  • Attenzione
  • Capacità di Adattamento

Una pelle sana? Questione di geni. Acquisendo informazioni sugli aspetti qualitativi che stanno alla base dei fattori coinvolti nel processo di invecchiamento della pelle, possiamo cercare di condizionarli a nostro favore, individuando il cosmeceutico che “sposa” di più il proprio tipo di pelle, oppure l’alimentazione o l’integratore che può meglio difenderla, fino ad arrivare alla personalizzazione di eventuali trattamenti e protocolli.

Il test genetico valuta la suscettibilità specifica al manifestarsi o meno di problematiche legate alla salute della pelle, deducendo così l’impatto dei trattamenti estetici in riferimento al proprio DNA, permettendo così di intervenire migliorandone ed amplificandone gli effetti.

Le analisi genetiche, della pelle umana, sono in grado di rivelare, con precisione, ciò che, a livello estetico, ci fa diventare e sembrare più vecchi. Quando la pelle invecchia, i geni, che controllano il processo, diventano meno attivi e la pelle può conservare meno umidità, finendo con il produrre le rughe. Il “percorso d’invecchiamento” può poi coinvolgere il “collagene”, la proteina che dà alla pelle la sua struttura sottostante.

Nel dettaglio, da un punto di vista clinico, attraverso un mirato test genetico è possibile individuare il proprio specifico grado di:

  • Suscettibilità al photo- ed al crono-aging
  • Gestione del collagene
  • Suscettibilità all’attività da glicazione (gestione zuccheri)
  • Gestione dell’elastina (tono ed elasticità)
  • Gestione della fillagrina (idratazione)
  • Suscettibilità all’infiammazione e all’acne
  • Suscettibilità verso le pigmentazioni della pelle e degli annessi cutanei
  • Suscettibilità nei confronti di patologie della pelle (eczemi, psoriasi, etc)

Tutto questo permette di avere una risposta chiara e personalizzata della propria specifica tendenza:

  • A sviluppare rughe
  • All’invecchiamento cutaneo generale
  • Alla perdita di tono ed elasticità

A.M.I.A. ha collaborato per la messa a punto di un test di analisi genetica che permette di capire cosa sarebbe meglio mangiare ai fini non solo del calo ponderale, ma anche in relazione all’acquisizione di un’alimentazione a misura del proprio DNA – con finalità di benessere e di prevenzione.

Attraverso il test, viene valutato l’impatto sull’organismo degli alimenti e dei nutrienti in essi contenuti in riferimento al proprio DNA. L’obiettivo è valutare come gli alimenti interagiscono sul fisico di ognuno di noi, definendo stili alimentari e comportamentali che siano in grado di ottimizzare l’efficacia dei nutrienti e prevenire eventuali problematiche legate all’alimentazione.

Dal punto di vista medico, attraverso il test, vengono analizzati i polimorfismi genetici indicatori dell’efficacia nella gestione di zuccheri, grassi e proteine. Viene analizzata la capacità detossificante e quella antiossidante. Si approfondiscono quei geni delegati all’assimilazione del calcio, della caffeina; i geni legati alla biosintesi delle lattasi ed, infine, i geni coinvolti nella regolazione del metabolismo e quindi del peso corporeo (come ad esempio quelli coinvolti nella sindrome metabolica: sovrappeso, cellulite, ritenzione idrica, dismetabolismi, ipertensione, cardiopatia).

Il test genetico A.M.I.A. è pertanto il punto di partenza di trattamenti e soluzioni volti a migliorare lo stato di forma e di salute del cliente. Le informazioni raccolte con il test andranno a definire un profilo genetico dettagliato e saranno in grado di dirci quali prodotti assumere per ottenere i miglioramenti estetici e di salute desiderati. A.M.I.A. traduce tutto questo in “report di sintesi” dei risultati di facile interpretazione da parte del paziente e in una dieta personalizzata sia sulle proprie abitudini di vita (lifestyle), che sulle personali caratteristiche costituzionali (genotipo).

Ciò grazie anche a:

  • AMIA Bio Test
  • AMIA Bio-Cellulite Test
  • AMIA Lactase Test
  • all’AMIA Intolleranze Test

Il «Percorso Nutrigenomico» analizza come il personale assetto genetico possa condizionare favorevolmente o sfavorevolmente lo stile di vita – compreso quello alimentare. Acquisendo informazioni su come modifiche del proprio life style possano poi consentire miglioramento, ottimizzazione delle personali performance psico-fisiche, cercando anche di allontanare il più possibile il rischio di ammalarsi.

In base agli eventuali fattori di rischio individuati dal «Check up Healthy Aging» si possono andare a testare anche i polimorfismi genetici che predispongono a malattie cardiovascolari e celebrali.
Merito dei:

  • Test Alzheimer
  • Test parkinson
  • AMIA invecchiamento Cerebrale e Performances Test
  • AMIA Cardio e Cerebrovascolare, il quale capta i segnali di rischio per improvvisi problemi ischemici sia a livello di cardiopatia ischemica che di ictus.

Il «Percorso Brain Aging» approfondisce gli aspetti che possono condizionare le performance del nostro cervello: memoria, funzioni cognitive, sensibilità e resistenza allo stress. Analizzando parallelamente quanto può avvantaggiare o svantaggiare in termini di decadimento delle sue funzioni e instabilità del tono dell’umore.

Oltre il 50% dei tumori potrebbe essere evitato intervenendo su alimentazione e stile di vita.
Il «Percorso di Oncoprevenzione» permette di acquisire informazioni sulla qualità dei personali processi di:

  • Detossificazione
  • Di riparazione del DNA alterato
  • Di aumento della suscettibilità verso determinate patologie

Consentendoci così di attuare strategie di screening personalizzati e integrazioni aventi carattere di rinforzare le capacità di difesa attiva contro le malattie onco-degenerative.